Giro invernale della Nèva

Rifugio Fonteghi - Rifugio Boz - Colle San Pietro

Basso Primiero,Cimonega

gian • 27/01/2024

Dettagli

Sport
Ciaspole
Voto
Difficoltà
Impegnativa
Durata
07:00 ore
Lunghezza
16.0 km
Vertigini
Un po'
Altitudine min.
1100 m
Altitudine max.
1954 m
Dislivello +
950 m
Dislivello -
950 m
Parcheggio auto
Vedi su Gmaps
Terreno
  • 50%
  • 50%
  •  Bosco
  •  Prato
Stagione
  • jan
  • feb
  • mar
  • apr
  • may
  • jun
  • jul
  • aug
  • sep
  • oct
  • nov
  • dec
Sentieri

Descrizione

Questa bellissima escursione invernale si sviluppa in un angolo decisamente poco battuto e piuttosto soleggiato nella sua parte più alta, tra natura incontaminata e panorami sorprendenti conditi da magnifici riflessi provocati dai giochi di luce della stagione fredda. Data la differenza di esposizione tra i tratti del percorso, è consigliato munirsi di ghette, racchette da neve / ciaspole e ramponcini poiché, durante l’inverno, si potrebbe passare da luoghi caratterizzati dalla presenza di ghiaccio a versanti con neve abbondante. 

Il percorso parte dal Rifugio Fonteghi (1.110 m slm): è possibile parcheggiare sia nei pressi del Rifugio che del bivio poco sopra la diga. A seconda delle condizioni della strada di accesso, in inverno, il tratto di strada asfaltata pianeggiante che porta dal bivio della diga della Val Noana al Rifugio potrebbe risultare chiuso al traffico. In tal caso l’intero itinerario si allunga di circa 3 km (A/R).

Dal Rifugio Fonteghi si parte seguendo la strada sterrata del Sentiero No. 727 in direzione Rifugio Boz. Dopo esser transitati in località Vaticano (1.130 m slm), si giunge al bivio in località Buse (1.157 m slm), dove si prosegue, tenendo la sinistra, sempre verso il Rifugio Boz (Sentiero No. 727). La “Strada Forestale Neva” prosegue in salita attraversando il prato della località El Belo, per poi inoltrarsi nel fitto bosco sulla dx orografica del Rio Nèva. La strada sale costante senza strappi verso la Nèva; dopo circa mezz’ora si giunge al bivio sul limitare dei pascoli della Malga Nèva Prima. Dal bivio il tracciato prosegue a destra, sempre seguendo il Sentiero No. 727, verso Rifugio Bruno Boz. 

Se l’escursione risultasse troppo impegnativa, è possibile tagliare la parte più tecnica di questo giro ad anello proseguendo dritti al bivio fino a Malga Nèva Seconda e raggiungere da lì Colle San Pietro salendo lungo la comoda mulattiera che arriva all’Acquedotto Nèva, riallacciandosi quindi al giro completo.

Poche decine di metri in discesa ed il Sentiero No. 727 conduce al ponticello in legno che attraversa il letto del Rio Nèva, per poi immergersi nuovamente nel bosco del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, nel territorio del Comune di Cesiomaggiore (BL). Un ultimo sforzo in salita porta direttamente al Rifugio Bruno Boz, visibile già poco dopo aver superato il ponte.

Dal Rifugio Bruno Boz (1.718 m slm) si prosegue in salita per un breve tratto seguendo l’Alta Via delle Dolomiti No. 2 (Sentiero No. 801) fino al Pass de Mura. Poco sopra il Rifugio, su un’ampia conca erbosa, in presenza di neve si rischia di perdere la traccia del Sentiero No. 801 che, guardando lo scavalco di fronte a sè, sale sul crinale a sinistra.

Dalla dolce sella del Pass de Mura (1.887 m slm), situata a N del colle erboso Colsènt, il panorama spazia sui pascoli di Nèva, sul vicino Sass de Mura con il suo inconfondibile “Birillo” e, in lontananza, la vista si perde sul dente del Monte Pizzocco ad E e su tutta la catena delle Vette Feltrine a SO. Da qui il tracciato prosegue tagliando la costa soleggiata sul Sentiero No. 748 verso NO, che porta in breve ad attraversare una serie di ruscelli e a giungere, dopo aver scavalcato la valle (passaggio più difficile del percorso se ghiacciato), al bivio nei pressi dell’Acquedotto Nèva (1.825 m slm). Al bivio il percorso prosegue seguendo il Sentiero No. 748 verso Colle San Pietro / Col de San Piero che, dopo un tratto su ampia traccia in leggera salita, porta nei pressi della cima del colle erboso, facilmente raggiungibile dal sentiero.

Da Col de San Piero (1.954 m slm), punto più panoramico del percorso che aggiunge al panorama visto dal Pass de Mura anche l’ampia vista sulla Val Giasinozza, le Pale Alte e le Pale di San Martino a N, si scende il crinale verso S riportandosi sul sentiero principale (Sentiero No. 748), che prosegue verso il Rifugio Fonteghi. Una piacevole discesa in un bosco rado lungo il nasone meridionale di Cima Spizòti porta ad una radura, dove il sentiero diventa strada bianca; da qui si procede lungo la strada (Strada Forestale Costabella) passando prima alla Casera Scaorìn (1.553 m slm), poi al bivio di Pranove (1.335 m slm) e successivamente a quello di Costa Bella (1.250 m slm), prima di passare a lato dei prati della località Luz e giungere infine all’ampio bivio con la strada asfaltata presso i masi di località Agaón (1.127 m slm), situato a 200 m di distanza su strada asfaltata (Sentiero No. 726) dal Rifugio Fonteghi.

Sentieri

  • Dal Rifugio Fonteghi (1.100 m slm), salire lungo la strada sterrata del Sentiero No. 727 in direzione Rifugio Boz, passando in località Buse (1.157 m slm) [3h 00],
  • Dal Rifugio Bruno Boz (1.718 m slm), proseguire in salita per un breve tratto seguendo il Sentiero No. 801 / AV2 fino al Pass de Mura [3h 45],
  • Dal Pass de Mura (1.887 m slm), tagliare la costa sul Sentiero No. 748 verso NO in direzione Colle San Pietro / Col de San Piero, passando per l’Acquedotto Nèva (1.825 m slm) [5h 15], 
  • Da Col de San Piero (1.954 m slm), scendere lungo Sentiero No. 748 verso il Rifugio Fonteghi, passando per la Casera Scaorìn (1.553 m slm), Pranove (1.335 m slm), Costa Bella (1.250 m slm) e Agaón (1.127 m slm), fino al rientro al Rifugio Fonteghi [7h 00]. ✓

Punti di interesse