Bedole

Calaita – Sant’Antonio – Bedolé – Spiz del Dóch

Dettagli

Località Calaita
Caratteristiche Valle del Lòzen, Bosco, Panorama
Condizioni del percorso Ben segnalato
Grado di esposizione 2/5
Terreno (Bosco) 90%
Terreno (Prato) 10%
Terreno (Roccia) -
Terreno (Urbano) -
Lunghezza 11 km
Durata 3h
Dislivello Positivo 500 m
Dislivello Negativo 500 m
Altitudine Massima 1 836 m
Altitudine Minima 1 540 m
Parcheggio Macchina 46.201389, 11.792306

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Descrizione

Il boscoso Monte Bedolé spicca ad ovest dell’abitato di Fiera di Primiero e la sua cima, sebbene non fotogenica come le Pale, ha sempre avuto il suo fascino per i valligiani costituendo, nel corso degli anni, una tradizionale meta escursionistica. Esistono itinerari più diretti e frequentati, soprattutto dal centro dei paesi del fondovalle, ma quello qui descritto è di gran lunga il più panoramico. Il Monte Bedolé fa da spartiacque tra le valli di Primiero e del Lòzen ed offre delle splendide viste panoramiche sia verso le dolomiti delle Pale di San Martino che verso la parte sud-est della catena del Lagorai. Lungo l’itinerario un bosco diversificato fatto da larici, abeti e betulle rende questo giro adatto ad essere percorso in ogni stagione, anche se lo scenario risulta particolarmente accattivante per i suoi colori durante la stagione autunnale.

Il percorso parte dal Lago di Calaita (1.605 m a.s.l.), che si può raggiungere con mezzi propri direttamente da Canal San Bovo o dal Passo Gobbera. Nei pressi del Rifugio Miralago (1.620 m slm) è disponibile un ampio parcheggio. La prima parte del tracciato attraversa i pascoli a valle del Lago di Calaita, imboccando un sentiero – non presente sulle principali carte topografiche – in un tratto iniziale in discesa che segue il percorso della gara podistica Primiero Dolomiti Marathon. Dopo circa 1,5 km, il tracciato incrocia la strada sterrata del Sentiero No. 358 “di Grugola” che si imbocca e si segue in salita verso sud. La strada prosegue trasformandosi in un sentiero che porta direttamente a raggiungere un incrocio sulla cresta della montagna, dove il percorso continua prendendo, a sinistra verso nord-est, il Sentiero No. 379 in direzione Buse di Santa Romina / Monte Bedolé. Dal crocevia è possibile, con una piccola deviazione di 200 m circa lungo il Sentiero No. 358, giungere al capitello dedicato a Sant’Antonio

Il percorso continua verso la cima del Monte Bedolé lungo la cresta della montagna, seguendo prima il Sentiero No. 379, poi il Sentiero No. 356, in un tratto che passa vicino alle rovine della Chiesa di Santa Romina, transitando poi per una postazione di vedetta della Prima Guerra Mondiale (1.750 m slm), dove le indicazioni per la cima del monte sono molto chiare. 

Una volta giunti sulla cima del Monte Bedolé (1.792 m slm), anziché procedere sull’ampia traccia del Sentiero No. 356 che, in ripida discesa, conduce a Fiera di Primiero, si prosegue lungo la cresta occidentale del monte seguendo un sentiero davvero pittoresco verso nord (Sentiero No. 351A), in direzione Spiz del Dóch / Forcella Calaita. Dopo un tratto di saliscendi si giunge sul punto più alto del percorso, sulla cima chiamata Spiz del Dóch (1.836 m slm), meno conosciuta rispetto a quella del Monte Bedolé, ma non per questo meno suggestiva.

Dallo Spiz del Dóch comincia quindi il rientro verso il Lago di Calaita; dopo aver superato un ultimo tratto in salita che porta a Col Santo (1.783 m slm), dal quale si possono osservare dall’alto il Lago di Calaita ad oriente e San Martino di Castrozza a nord, il percorso procede in discesa fino a Forcella Calaita, tra numerosi resti di trincee della prima linea italiana della Grande Guerra. Dalla forcella, posizionata a ridosso dell’ampia conca dove giace il lago e crocevia tra il Sentiero No. 350 e 351, l’escursione rientra agevolmente al Lago di Calaita attraversando i bellissimi pascoli a nord del lago, dominati a monte dal maestoso Cimon della Pala e, in generale, dalle Pale di San Martino.

 

Sentieri

 

  • Dal Lago di Calaita (1.605 m a.s.l.), scendere lungo i pascoli a valle del lago, seguendo la traccia della gara podistica Primiero Dolomiti Marathon,
  • Dopo circa 1,5 km, imboccare la strada sterrata del Sentiero No. 358 “di Grugola” verso sud fino all’incrocio sulla cresta della montagna.
  • Dall’incrocio, prendere a sinistra, verso nord-est, il Sentiero No. 379 in direzione Buse di Santa Romina / Monte Bedolé
  • Dal Monte Bedolé (1.792 m slm), proseguire sul Sentiero No. 351A, lungo la cresta occidentale del monte, passando per lo Spiz del Dóch (1.836 m slm) e Col Santo (1.783 m slm), fino a giungere a Forcella Calaita,
  • Dalla forcella, rientrare al Lago di Calaita attraversando i pascoli a nord del lago. ✓

 

CHIESA DI SANTA ROMINA

 

  • La Chiesa di Santa Romina, della quale oggi si possono solo intravedere le rovine del perimetro dell’edificio e l’altare, si trova tra il capitello di Sant’Antonio ed il Monte Bedolé
  • L’antico sito religioso è di particolare interesse per la storia della Valle di Primiero; i documenti datano al 1515 la fine ufficiale delle celebrazioni eucaristiche per ordine del Vescovo, mentre i riti non ufficiali proseguirono fino al 1782, quando furono formalmente proibiti. La Comunità di Mezzano si spese per conservare il sito fino al XIX secolo. La struttura fu abbandonata nel 1873, quando anche l’arredo sacro fu definitivamente trasferito.
  • La Chiesa di Santa Romina, assieme alle chiese di San Silvestro, San Giovanni e San Vittore, costituisce idealmente uno dei quattro vertici di una croce quasi perfetta chiamata “La Crosèra”. La croce, formata da due rette immaginarie, nel passato fu considerata simbolo di protezione e devozione per la Comunità di Primiero.

 

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