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Buse di Santa Romina

Camp – Sant’Antonio – Bedolé – Santa Romina

Dettagli

Località Camp, Mezzano
Caratteristiche Bosco, Monte Bedolé
Condizioni del percorso Segnalato, su sentieri
Grado di esposizione 1/5
Terreno (Bosco) 85%
Terreno (Prato) 15%
Terreno (Roccia) -
Terreno (Urbano) -
Lunghezza 8.3 km
Durata 3h 30
Dislivello positivo 580 m
Dislivello negativo 580 m
Altitudine massima 1 792 m
Altitudine minima 1 265 m
Parcheggio Macchina 46.165948, 11.791476
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Descrizione

Questo interessante itinerario, con il suo insolito connubio naturalistico, paesaggistico e storico, parte dalla località di Camp per risalire fino alla cima del Monte Bedolé, percorrendo il sentiero aperto successivamente alla tempesta Vaia del 2018. Il Monte Bedolé, custode dell’abitato di Pieve, è situato nel mezzo della lunga dorsale boscosa che separa la Valle del Lòzen da quella del Cismón. Pur apparendo non particolarmente estetico, evidenziando un manto boschivo compromesso e semidistrutto dalla tempesta Vaia dell’ottobre 2018, il monte Bedolé offre (analogamente al suo fratellastro Sasso Padella) un panorama magnifico.  

Il percorso parte dalla località Camp, nel Comune di Mezzano, raggiungibile anche con mezzi propri risalendo per circa 5 km la ripida strada asfaltata che parte dalla parte alta dell’abitato di Mezzano. Da Camp (1.249 m slm), l’itinerario comincia abbandonando la strada principale a sinistra, verso nord ovest in direzione Sant’Antonio, prendendo la ripida salita lungo la ripida strada forestale interamente cementata del Sentiero No. 358 “Sentiero di Grùgola”.

Giunti alla località di Redàsega (1.420 m slm), situata nei pressi dell’omonima cima (1.491 m slm), si supera il bivio con il Sentiero No. 378 che risale da Imèr e, con un lungo tornante, si prosegue verso Sant’Antonio, in direzione nord-est.

Una volta raggiunto il Capitello di Sant’Antonio (1.512 m slm), situato proprio sullo spallone meridionale del Monte Bedolé, il tracciato procede sul sentiero lungo la cresta verso la cima del monte, prima seguendo il Sentiero No. 379 e poi il Sentiero No. 356. Il sentiero, ben segnalato e contrassegnato da segni CAI bianchi e rossi, sale dolcemente incrociando ripetutamente una strada forestale costruita dopo il 2018. Una volta superato il terzo incrocio con la strada forestale, il tracciato continua a seguire i segnali rossi sulla sinistra, affronta un tratto in salita che attraversa le Buse di Santa Romina portandosi nei pressi di un osservatorio militare risalente alla Grande Guerra e che rappresenta un ottimo punto panoramico a quota 1.750 m slm. Dall’osservatorio militare, dopo una breve discesa, una netta deviazione verso sinistra – molto ben segnalata – porta all’inizio dell’ultimo tratto in salita che permette di raggiungere direttamente la cima. Questo ultimo tratto attraversa bellissimi pianori naturali immersi nel bosco di larici e posti sul pendio del Monte Bedolé che guarda verso la Valle del Lòzen. Il sentiero giunge infine a pochi metri dalla cima del Monte Bedolè (1.792 m slm), facilmente raggiungibile percorrendo gli ultimissimi metri del Sentiero 351A. Dalla croce presente sulla cima la vista è magnifica: lo sguardo spazia sull’intera Valle di Primiero, da Passo Rolle fino alle Vette Feltrine.

Dalla cima il rientro ripercorre il sentiero dell’andata, con una piccola deviazione in corrispondenza dell’incrocio con la strada forestale, che si segue in discesa. In uno dei tornanti della strada forestale, in corrispondenza di un grande spiazzo sulla sinistra, è possibile ammirare i ruderi dell’antica Chiesa di Santa Romina di cui restano visibili la forma del perimetro e la base muraria dell’altare. La chiesa, costruita dai valligiani per l’utilizzo estivo, ebbe vita incerta dovuta alla distanza dai paesi; dopo che nel 1782 i riti vennero proibiti, fu abbandonata nel 1873, quando l’arredo sacro fu definitivamente trasferito.

Proseguendo lungo strada forestale si raggiunge nuovamente il sentiero dell’andata, poco sopra Sant’Antonio. Da qui il tracciato rientra a Camp, percorrendo a ritroso lo stesso percorso dell’andata.

 

Sentieri

 

  • Da Camp (1.249 m slm), salire lungo il Sentiero No. 358 “Sentiero di Grùgola” verso nord ovest in direzione Sant’Antonio, passando per Redàsega (1.420 m slm),
  • Dal Capitello di Sant’Antonio (1.512 m slm), procedere sul sentiero lungo la cresta, prima seguendo il Sentiero No. 379 e poi il Sentiero No. 356,
  • Dall’osservatorio militare (1.750 m slm), dopo una breve discesa, deviare verso sinistra e risalire fino alla cima,
  • Dalla cima del Monte Bedolè (1.792 m slm), ripercorre il sentiero dell’andata, con deviazione in corrispondenza dell’incrocio con la strada forestale, che si segue in discesa passando per i ruderi dell’antica Chiesa di Santa Romina,
  • Proseguire lungo strada forestale portandosi nuovamente sul sentiero dell’andata, poco sopra Sant’Antonio, per poi scendere fino a Camp. ✓

 

CHIESA DI SANTA ROMINA

 

  • La Chiesa di Santa Romina, della quale oggi si possono solo intravedere le rovine del perimetro dell’edificio e l’altare, si trova tra il capitello di Sant’Antonio ed il Monte Bedolé
  • L’antico sito religioso è di particolare interesse per la storia della Valle di Primiero; i documenti datano al 1515 la fine ufficiale delle celebrazioni eucaristiche per ordine del Vescovo, mentre i riti non ufficiali proseguirono fino al 1782, quando furono formalmente proibiti. La Comunità di Mezzano si spese per conservare il sito fino al XIX secolo. La struttura fu abbandonata nel 1873, quando anche l’arredo sacro fu definitivamente trasferito.
  • La Chiesa di Santa Romina, assieme alle chiese di San Silvestro, San Giovanni e San Vittore, costituisce idealmente uno dei quattro vertici di una croce quasi perfetta chiamata “La Crosèra”. La croce, formata da due rette immaginarie, nel passato fu considerata simbolo di protezione e devozione per la Comunità di Primiero.

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