Laghi di Colbricon

Malga Rolle – Laghetti di Colbricón

Dettagli

Località Passo Rolle
Caratteristiche Laghi, Lagorai
Condizioni del percorso Tutto su ampio sentiero ben segnalato
Grado di esposizione 0/5
Terreno (Bosco) 80%
Terreno (Prato) 20%
Terreno (Roccia) -
Terreno (Urbano) -
Lunghezza 4.5 km
Durata 1h 15
Dislivello positivo 150 m
Dislivello negativo 150 m
Altitudine massima 1 961 m
Altitudine minima 1 871 m
Parcheggio Macchina 46.295863, 11.775991
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Descrizione

Definire questa passeggiata come classica è probabilmente riduttivo. Il tracciato che va da Malga Rolle, punto di accesso più comodo ai laghi, ai Laghetti di Colbricón è sicuramente uno dei percorsi del Primiero più frequentati in tutte le stagioni. Senza dubbio i laghi, posizionati all’estremo ovest della Catena del Lagorai, ricadono, nell’epoca della fotografia facile, nell’ampia categoria dei luoghi più fotografati delle alpi. 

La passeggiata parte da Malga Rolle (1.904 m s.l.m.),  con la compagnia di una vista di tutto rispetto sul Cimon della Pala. Dalla malga si prende l’ampio Sentiero No. 348 che, dopo essere sceso fino a Busa Ferrari, piccolo avvallamento posto a poche centinaia di metri dalla malga, prosegue con un facile saliscendi in quota fino ai Laghetti di Colbricón, posti a circa 1.920 metri di altitudine.

Lungo il sentiero, che si sviluppa interamente nel bosco ai margini della rigogliosa foresta di Paneveggio, è possibile avere scorci ad est sulla Cima Tognazza (2.207 m s.l.m.) e ad ovest sull’ampia conca che da Paneveggio sale fino a Passo Rolle, definendo a nord la Val Travignolo. A metà strada, il sentiero attraversa il torrente che scende dal Lago Cavallazza e confluisce a valle con il Rio di Colbricón.

Alcune radure anticipano lo sfoltire della vegetazione che precede l’ingresso alla conca dove sorgono i Laghi di Colbricón e il Rifugio Laghi di Colbricón (1.927 m s.l.m.) sulla sponda del lago superiore. La vista dai laghi spazia dall’ampia conca della foresta di Paneveggio con il prato della Malga Colbricón (1.838 m s.l.m.) e Cima Bocche (2.745 m s.l.m.) sullo sfondo, alle cime della Cavallazza (2.322 m s.l.m.) e della Cavallazza Piccola (2.303 m s.l.m.) ad est, a quelle di Colbricón (2.602 m s.l.m.) e Colbricón Piccolo (2.509 m s.l.m.) ad ovest.

 

Sentieri

 

  • Da Malga Rolle (1.904 m s.l.m.), prendere il Sentiero No. 348 verso i Laghi del Colbricón fino all’arrivo al Rifugio Laghi di Colbricón,
  • Dal Rifugio Laghi di Colbricón (1.927 m s.l.m.) tornare indietro lungo il Sentiero No. 348 fino a Malga Rolle. ✓

 

LAGHETTI DI COLBRICÓN

 

  • I Laghetti di Colbricón (conosciuti anche come Laghi  di Colbricón) sono due laghi alpini posti a quota 1.909 e 1.922 mt. di altitudine.
  • Il 18 giugno 1971, Gian Luigi Secco di San Martino di Castrozza, durante una giornata di pesca al lago, raccolse una pietra anomala presso la sorgente del lago più grande. La pietra, una selce apparentemente lavorata da mani umane, fu esaminata con lo zio Luigi. Inizialmente i due pensarono fosse un ritrovamento casuale, ma successivamente, per associazione, fecero un altro sopralluogo. 57 selci lavorate vennero trovate attorno al lago di Colbricón. Le pietre lavorate risalgono al 6.500 a.C., quando cacciatori mesolitici allestivano bivacchi estivi posti in uno dei più interessanti valichi d’alta quota della parte orientale della catena del Lagorai, sul Passo di Colbricón.
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