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Passo Cereda

Passo Cereda – Forcella d’Oltro – Malga Cavallera – Domadóri

Dettagli

Località Passo Cereda
Caratteristiche Pale di San Martino, Passo Cereda
Condizioni del percorso Su sentieri poco battuti
Grado di esposizione 2/5
Terreno (Bosco) 50%
Terreno (Prato) 40%
Terreno (Roccia) 10%
Terreno (Urbano) -
Lunghezza 15 km
Durata 4h 30
Dislivello positivo 1 200 m
Dislivello negativo 1 200 m
Altitudine massima 2 152 m
Altitudine minima 1 266 m
Parcheggio Macchina 46.193313, 11.906338
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Descrizione

Questo giro ad anello si sviluppa interamente nell’ambiente selvaggio e poco battuto dei soleggiati pendii sud-orientali della catena orientale delle Pale di San Martino (che va dal Monte Feltraio al Monte Agnèr). L’itinerario, che in due momenti successivi supera di poco i 2.000 metri di altitudine, si caratterizza per l’atmosfera particolare che questo angolo delle Pale offre, con ampi panorami su desolanti pendii erbosi e campanili dolomitici.

Partendo da Passo Cereda (1.369 m slm), il percorso risale lungo la strada carrabile asfaltata (Sentiero No. 718) tra la Colonia Feltrina ed il Rifugio Passo Cereda e si dirige verso nord attraversando i prati nei pressi del Maso Brunet, all’ombra del piccolo colle chiamato Col Molinai. Superato il colle e seguendo sempre le indicazioni del Sentiero No. 718 “Sentiero Attrezzato delle Regàde”, l’itinerario abbandona la strada curvando a sinistra nel bosco. La salita lungo il Sentiero No. 718, caratterizzata da numerose serpentine e da passaggi suggestivi, giunge al bivio posto sotto il Passo Regàde (2.046 m slm). 

Sempre seguendo il Sentiero No. 718, al crocevia il tracciato procede a destra verso nord est, lungo l’Alta Via delle Dolomiti No. 2. Questo tratto dell’itinerario si alza progressivamente sui ripidi pendii della catena montuosa, passando – in successione – a ridosso delle cime Feltraio (2.295 m slm), Le Rocchette (2.309 m slm) e d’Oltro (2.396 m slm), portandosi infine allo sbocco del canale che sale alla Forcella d’Oltro (2.094 m slm). 

Prima di continuare verso Malga Cavallera, con una piccola deviazione di circa 10 minuti è possibile raggiungere la forcella da cui si gode un magnifico panorama sulla Val Canali e sulle Pale di San Martino sud-orientali dove svetta la possente Cima Canali. Dal crocevia posto sotto Forcella d’Oltro, a quota 1.960 m slm, l’itinerario prosegue lungo le tracce, non molto visibili, segnalate da un cartello sulla parete rocciosa e da alcune indicazioni su sassi in direzione nord est verso Malga Cavallera. 

Il percorso che conduce alla malga attraversa un ambiente di grande bellezza, esterno ai percorsi “classici” ed è classificato come riserva naturale. Il sentiero alterna tratti in cui esso risulta molto evidente ad altri in cui è appena visibile: è quindi importante alzare lo sguardo per individuare i segni bianchi e rossi che lo identificano. Dopo aver  attraversato un paio di valloni e un piccolo tratto esposto sulle rocce, la traccia giunge sul pendio erboso che sovrasta la malga. Da qui il sentiero ritorna visibile e, procedendo per un ultimo tratto in discesa tra i pascoli, arriva a Malga Cavallera, situata a 1.679 metri di altitudine nel Comune di Gosaldo (BL).

Da Malga Cavallera il percorso continua abbassandosi di quota lungo il Sentiero No. 720, attraversa prima i pascoli sotto la malga, poi un tratto di bosco fino a raggiungere le località di Prà di Forca e Domadóre. Una volta giunti a Domadóre, si seguono le indicazioni per Mis / Passo Cereda, svoltando poi a destra in località Fontane Negre e di nuovo a destra appena superata la Costa del Zóc, dove si raggiunge una strada forestale che sale in direzione Santa Rita. La strada forestale sale per circa un centinaio di metri di quota, dove diventa un sentiero che procede attraversando alcuni avvallamenti fino a giungere in località Santa Rita. Da qui il tracciato si ricongiunge alla strada carrabile del Col Molinai, percorso ad inizio itinerario, che riporta a Passo Cereda.

 

Sentieri

 

  • Da Passo Cereda (1.369 m slm), seguire il Sentiero No. 718 fino al bivio dopo aver superato il Col Molinai,
  • Salire lungo il Sentiero No. 718 “Sentiero Attrezzato delle Regàde”, fino al bivio posto sotto il Passo Regàde (2.046 m slm),
  • Al bivio, proseguire lungo il Sentiero No. 718 “Alta Via delle Dolomiti No. 2”, portandosi allo sbocco del canale che sale alla Forcella d’Oltro,
  • [DEVIAZIONE] Salire a Forcella d’Oltro (2.094 m slm),
  • Dal crocevia posto sotto Forcella d’Oltro (1.960 m slm), proseguire lungo le tracce in direzione Malga Cavallera,
  • Da Malga Cavallera (1.679 m slm), abbassandosi di quota lungo il Sentiero No. 720, fino a raggiungere le località di Prà di Forca e Domadóre,
  • Da Domadóre, seguire le indicazioni per Mis / Passo Cereda. ✓

 

PASSO CEREDA

 

  • La cappella di Cereda, dedicata a Sant’Antonio da Padova, a causa dello scoppio della prima guerra mondiale venne chiusa l’anno successivo alla sua benedizione per essere utilizzata come magazzino militare e come polverina durante tutto il periodo bellico. Si riaprì al culto nel giugno del 1920. Conserva al suo interno un’artistica pala d’altare, opera del triestino Pomo, raffigurante Sant’Antonio da Padova.
  • Il Passo Cereda si trova lungo il percorso dell’Alta Via n. 2 delle Dolomiti, (l”Altavia delle Leggende”), che collega Bressanone (Alto Adige) a Feltre (Provincia di Belluno).
  • Passo Cereda si trova la principale pista da sci di fondo della Valle di Primiero, mentre è stato dismesso l’impianto di sci da discesa.

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