Diga Val Noana

Pòit – Ìneri – Còl – Rifugio Fònteghi – Diga Val Noàna

Dettagli

Località Val Noana
Caratteristiche Vette Feltrine, ponte tibetano, diga
Condizioni del percorso Ampiamente su strada, resto su sentieri facili
Grado di esposizione 2/5
Terreno (Bosco) 80%
Terreno (Prato) 20%
Terreno (Roccia) -
Terreno (Urbano) -
Lunghezza 6.9 km
Durata 2h
Dislivello positivo 294 m
Dislivello negativo 294 m
Altitudine massima 1 209 m
Altitudine minima 1 015 m
Parcheggio Macchina 46.147250, 11.846139
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Descrizione

Questo anello si sviluppa attorno al bacino artificiale del Lago di Val Noana, passando prima per il ponte tibetano sul Torrente Noana e poi lungo la Diga della Val Noana.

Una gran parte dell’itinerario si svolge lungo la strada asfaltata SP 221 che da Imèr conduce al Rifugio Fonteghi; tuttavia, dato l’isolamento del posto, non impatta negativamente né sulla bellezza né sulla pace di questo anello.

Il percorso parte dalla località di Pòit, situata lungo la strada che da Mezzano porta ai prati della più famosa località di San Giovanni. Da Pòit, si segue il Sentiero No. 726 in direzione Rifugio Fonteghi. Dopo aver attraversato i verdi prati della località di Ìneri, la strada diventa un comodo sentiero che scende lungo il bosco verso il guado sul Torrente Noana

Precedentemente abbastanza problematico da percorrere, soprattutto durante le stagioni piovose, il guado è ora facilmente attraversabile data la presenza di un ponte tibetano, lungo circa 70 metri e alto 30. Dal ponte è possibile ammirare l’inizio del Lago di Val Noana (1.015 m s.l.m.). Prima della costruzione della diga, la vallata dove sarebbe sorto il lago aveva una profondità che raggiungeva gli 80 metri. Per tale caratteristica era chiamata Val Fondada. Attraversato il ponte e procedendo sempre lungo il Sentiero No. 726, si giunge dopo una leggera salita in costa ai prati della località di Còl, dove si imbocca una strada carrabile che porta al Rifugio Fonteghi

Una volta arrivati al Rifugio Fonteghi (1.110 m s.l.m.), si prosegue, in un ambiente boschivo che costeggia il lago, lungo la SP 221 fino al raggiungimento della diga. La diga, alta 126 m e larga 143,5 m, completata ad opera dell’Enel nel 1958, fu una delle ultime grandi opere idroelettriche del Primiero. La Centrale di Val Noana, situata all’imbocco della Val di Schenèr, con la sua potenza di 55 MW, è la centrale più potente della zona, dato l’elevato differenziale di altezza (400 metri) tra il bacino e la turbina. 

Una volta attraversata la diga, si troverà una traccia che risale lungo i pendii del lago e che sfiora i prati di San Giovanni, confluendo sul Sentiero No. 728 che porterà direttamente al punto di partenza.

Sebbene questa sia un’escursione non impegnativa ed adatta a tutti, consigliamo a coloro che soffrono di vertigini di evitare questo giro; sia il passaggio sul ponte tibetano che quello sulla diga, sebbene estremamente protetti e sicuri, possono infatti risultare abbastanza esposti.

 

Sentieri

 

  • Da Pòit (1.083 m s.l.m.), prendere il Sentiero No. 726 in direzione Rifugio Fònteghi,
  • Attraversati i prati di Ìneri, procedere in discesa verso il ponte tibetano che attraversa il Torrente Noana,
  • Procedere in direzione Rifugio Fònteghi, passando per la località di Còl,
  • Dal Rifugio Fonteghi (1.110 m s.l.m.), procedere lungo la strada asfaltata che costeggia il lago fino a giungere alla Diga della Val Noana,
  • Una volta attraversata la diga, seguire nel bosco il sentiero che costeggia il lago,
  • Risalire lungo il sentiero sfiorando i prati della località San Giovanni fino al rientro a Pòit, punto di partenza.

 

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