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Riviera di Manna

Rifugio Rosetta – Riviera di Manna – Passo Fradusta

Dettagli

Località Pale di San Martino
Caratteristiche Altopiano, Riviera di Manna
Condizioni del percorso Ben segnalato, facile
Grado di esposizione 0/5
Terreno (Bosco) -
Terreno (Prato) -
Terreno (Roccia) 100%
Terreno (Urbano) -
Lunghezza 7.5 km
Durata 2h 45
Dislivello positivo 380 m
Dislivello negativo 380 m
Altitudine massima 2 658 m
Altitudine minima 2 530 m
Parcheggio Macchina 46.264319, 11.805013

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Descrizione

Se dovessimo immaginare di dover scegliere un luogo specifico dell’Altopiano delle Pale di San Martino pensando al luogo a cui si ispirò Dino Buzzati, anche ribattezzato come “il Kafka italiano”, per la stesura del suo libro “Il Deserto dei Tartari”, la scelta ricadrebbe quasi sicuramente sulla Riviera di Manna. La Riviera di Manna si sviluppa infatti in una parte poco battuta ma centrale dell’Altipiano, in un contesto estremamente suggestivo fatto di lande deserte e paesaggi lunari. Agli occhi di qualcuno lo spettacolo offerto dalla Riviera può qindi apparire desolante e richiamare i paesaggi descritti nel famoso romanzo. 

Questo tracciato di alta quota, adatto a tutti e senza passaggi particolarmente tecnici, parte dal Rifugio Rosetta (2.578 m slm), facilmente raggiungibile sia a piedi che in funivia dall’abitato di San Martino di Castrozza. Il percorso sull’altopiano, ricco di saliscendi, non presenta eccessivi dislivelli e le salite risultano ben distribuite lungo tutto l’itinerario; esso richiede comunque un certo impegno fisico che non deve essere sottovalutato.

Dal Rifugio Rosetta  il tracciato comincia dirigendosi verso est seguendo il Sentiero No. 707 / 709 in direzione Passo Canali / Passo Pradidali. Dopo un paio di chilometri si incontra un primo bivio; da qui, tenendosi sempre in direzione est, si procede sulla traccia a sinistra seguendo il Sentiero No. 707 che attraversa l’ondulata Riviera di Manna. Il Sentiero No. 707, in direzione Passo Canali, sale progressivamente sulla Riviera di Manna fino ad arrivare al bivio con il Sentiero No. 711B. Poco prima di giungere al bivio, deviando verso nord per circa 300 metri, è possibile giungere al Lago di Manna (2.591 m slm), situato in una piccola conca carsica; esso risulta spesso prosciugato durante la stagione estiva. 

Si procede poi imboccando il Sentiero No. 711B verso Passo Fradusta; il percorso si snoda nel cuore dell’Altopiano delle Pale attraversando da nord a sud il singolare e selvaggio deserto sassoso – tra la Riviera di Manna, il Passo Fradusta e il Passo delle Léde – della distesa morenica depositata dal Ghiacciaio della Fradusta. Lungo la traversata sul Sentiero No. 711B è possibile, con una piccola deviazione, raggiungere i bellissimi Laghetti Riviera di Manna (2.629 m slm, 2.630 m slm, 2.634 m slm), alimentati dall’acqua derivante dallo scioglimento della neve, essi risultano estremamente suggestivi anche perché le cime circostanti si specchiano sulla limpidissima acqua e creano bellissimi giochi di luce. A seconda della stagione, la loro superficie ed il loro aspetto risultano molto variabili. 

Dal Passo Fradusta (2.680 m slm), situato a nord ovest rispetto alla Cima Fradusta (2.939 m slm) ed all’omonimo ghiacciaio, il rientro al Rifugio Rosetta procede prima lungo il Sentiero No. 708 che conduce al Passo Pradidali Basso (2.658 m slm) e, successivamente, sul Sentiero No. 709, che collega il Rifugio Pradidali con il Rifugio Rosetta.

 

Sentieri

 

  • Dal Rifugio Rosetta (2.578 m slm), procedere ad est lungo il Sentiero No. 707 / 709 in direzione Passo Canali / Passo Pradidali,
  • Continuare lungo il Sentiero No. 707 in direzione Passo Canali fino all’incrocio con il Sentiero No. 711B,
  • Seguire il Sentiero No. 711B in direzione Passo Fradusta,
  • Dal Passo Fradusta (2.680 m slm), procedere lungo il Sentiero No. 708 verso il Passo Pradidali Basso,
  • Dal Passo Pradidali Basso (2.658 m slm), rientrare al Rifugio Rosetta seguendo il Sentiero No. 709. ✓

 

 

RIFUGIO PEDROTTI ALLA ROSETTA

 

  • Situato sull’Altopiano delle Pale di San Martino, a 2.358 metri di altitudine, il Rifugio Giovanni Pedrotti alla Rosetta, chiamato anche Rifugio Pedrotti o Rifugio Rosetta, costruito nel 1889 su progetto dell’ingegner Annibale, è uno dei più vecchi rifugio SAT (Società Alpinisti Tridentini).
  • Già nel 1896, dato l’interesse alpinistico suscitato dalle Pale di San Martino, il Rifugio Pedrotti fu ampliato. Assieme al progetto di ampliamento, la SAT decise inoltre di costruire un secondo edificio adibito ad albergo al Passo della Rosetta, affacciato sulla conca dove sorge l’abitato di San Martino di Castrozza. L’iniziativa fu però archiviata a causa dello scoppio della Prima Guerra Mondiale.
  • Dopo la Grande Guerra, che ne lasciò in piedi soltanto pochi muri, il Rifugio Rosetta fu ripristinato e successivamente ampliato nel 1931. Il secondo conflitto mondiale riservò però una sorte simile al rifugio, che venne incendiato dai Nazisti.
  • Con la costruzione della funivia che da Colverde porta a poche centinaia di metri dal rifugio, avvenuta nel 1957, il Rifugio Rosetta si aprì in maniera definitiva al turismo dolomitico di massa.

 

GHIACCIAIO DELLA FRADUSTA

 

  • Il Ghiacciaio della Fradusta, posto sulle Pale di San Martino a quota 2,600 m s.l.m., alla fine del 1800 occupava il secondo posto nella classifica dei ghiacciai più grandi delle Dolomiti, dopo quello della Marmolada.
  • L’inizio dell’agonia del ghiacciaio avviene durante l’estate del 2003, caratterizzata da temperature torride, che spezzò in due il suo manto, rivelando la sua precarietà e sofferenza. Da lì gli esperti capirono che i suoi giorni erano ormai contati e predissero una sua “estinzione” entro il 2015.
  • Poco distante dal ghiacciaio si trova la famosa Busa di Manna, un avvallamento nel cuore dell’Altopiano delle Pale di San Martino, dove è stata registrata la temperatura più bassa d’Italia: -49,6 gradi centigradi.
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