Percorso Benessere

Vallombrosa – Sirór – Tonadico

Dettagli

Località Sirór, Tonadìco
Caratteristiche Parco giochi, Paesi di montagna
Condizioni del percorso Urbano
Grado di esposizione 0/5
Terreno (Bosco) -
Terreno (Prato) -
Terreno (Roccia) -
Terreno (Urbano) 100%
Lunghezza 3.9 km
Durata 1h30
Dislivello positivo 57 m
Dislivello negativo 57 m
Altitudine massima 781 m
Altitudine minima 730 m
Parcheggio Macchina 46.1797277, 11.8291698

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Descrizione

Questo passeggiata fa parte de “I Percorsi del Benessere”, proponendo un percorso che, partendo dall’estremo settentrionale di Fiera di Primiero, passa nei pressi degli abitati di Tonadìco e Sirór, in una delle aree più pianeggianti della parte settentrionale del fondovalle del Primiero

Il tracciato parte dal parcheggio nelle vicinanze del Parco Vallombrosa, a Fiera di Primiero, segue il percorso pedonale verso nord che costeggia il Torrente Cismón, attraversando il corso d’acqua nei pressi di Sirór per poi raggiungere il parco giochi di Sirór in località Molìn, una volta passato sotto il ponte della strada statale SS50 che collega Sirór con la frazione di Nolésca

Dal parco giochi il giro procede su un breve strappo in salita, che parte ad est rispetto al parco e che porta nella parte superiore del paese di Sirór, a ridosso della costa. Dopo un tratto di ciclabile, il giro continua lungo Via Caspeda, raggiungendo il bivio con la strada che conduce a Petina, dove è presente una fontana. Dal bivio il percorso resta sempre alto rispetto al paese, seguendo Via Civerza (anche chiamata “Campagna Alta”). In questo tratto il percorso offre un bel panorama a sud su tutto l’alto Primiero e sulla catena delle Vette Feltrine, ad est sulle Pale Alte ed a ovest sul Monte Bedolé

Prima di giungere in centro a Tonadico, dopo le prime stalle, il tracciato percorre in discesa Via Rioni, sulla destra, per proseguire poi in Via San Giacomo, sulla sinistra, verso il centro di Tonadico. L’ultimo tratto della camminata si sviluppa lungo Via Cesare Fuganti, che da Via San Giacomo conduce all’asilo di Tonadico, per poi procedere in lieve discesa verso la parte più bassa della campagna, confluendo in Via Sass Maór, che viene percorsa – sempre in discesa – per circa 300 metri fino a giungere al bivio con la SS50 (Via Roma). Attraversata la strada statale, il tragitto mantiene la direzione di Via Sass Maór percorrendo un sentiero pedonale che conduce direttamente sull’argine sinistro del Torrente Cismón, a pochi metri dal punto di partenza, raggiungibile attraversando il ponte pedonale.

 

SIRÓR

 

  • L’origine storica del nome del paese di Sirór non è chiara; tuttavia, con un semplice esercizio intuitivo, è verosimile abbinare il nome dell’abitato alla sua posizione geografica relativa al fondovalle della Valle di Primiero (superiór: sirór). 
  • L’abitato presenta le tipiche caratteristiche del paese di montagna, con numerosi affreschi che raffigurano le leggende locali ed i mestieri di un tempo, oltre alle tipiche strutture architettoniche legate ad un paese dal forte richiamo rurale, come le fontane poligonali.
  • I residenti di Sirór portano il soprannome di “slapazuche” (tr. mangia zucche). Tale nomignolo deriva dalla leggenda con protagonisti gli abitanti di un altro paese del fondovalle: Transacqua. La leggenda narra che gli abitanti di Transacqua acquistarono da Siror una campana e che dovesse essere ripagata con un carro di zucche, mai recapitato a Sirór; da allora gli abitanti di Transacqua divennero coloro che non pagano i debiti e gli abitanti di Sirór coloro che mangiano le zucche.

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