Malga Val de Stúa

Valpiana: Sentiero degli Abeti Giganti

Dettagli

Località Valpiana
Caratteristiche Bosco, prati, panorama
Condizioni del percorso Ben visibile e ben segnalato
Gradi di esposizione 0/5
Terreno (Bosco) 90%
Terreno (Prato) 10%
Terreno (Roccia) -
Terreno (Urbano) -
Lunghezza 8 km
Durata 2h 30
Dislivello positivo 489m
Dislivello negativo 489m
Altitudine massima 1,433m
Altitudine minima 1,135m
Parcheggio Macchina 46.132893, 11.844570

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Descrizione

Il Sentiero degli Abeti Giganti nasce tra il 2016 e il 2018 grazie all’iniziativa del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino per la promozione del suo patrimonio boschivo. I boschi della Val Noana, appartenenti principalmente al Comune di Mezzano, costituiscono un patrimonio naturale con flora di rara bellezza su un terreno a 1,600 mt di altitudine particolarmente fertile, prodotto dalla combinazione di altissima piovosità dell’area e dal disfacimento delle sue rocce calcaree. Con oltre 250.000 metri cubi di legname, da cui ogni anno se ne sottraggono circa 3.500, la foresta della Val Noana è composta principalmente da abeti bianchi, rossi e faggi.

Il sentiero presenta due varianti ben segnalate: una corta di poco più di due chilometri (link qui) e l’altra lunga. La passeggiata qui proposta è quella lunga. Il percorso si snoda nella foresta ai piedi delle Vette Feltrine, dove è possibile immergersi nella più assoluta quiete in territori a dir poco maestosi, con abeti bianchi secolari che oltrepassano, in molti casi, i 50m di altezza. Lungo il sentiero sono predisposti alcuni pannelli che raccontano le caratteristiche del luogo e la sua storia. Sono presenti inoltre molti scorci panoramici sulle Pale di San Martino, sulle Vette Feltrine e sulla Catena del Lagorai.

L’escursione parte dalla Casina Forestale (in località Valpiana), nei pressi della quale, proprio alla partenza delle due varianti, appare una bella scultura nel legno di un abete secolare a opera di Giuseppe Zeni chiamata el Boschiér (tr. il boscaiolo). La passeggiata procede in leggera salita nel bosco, attraversando la Valle Carbonère e risalendo la cresta del Col della Parrocchia. Si attraversa successivamente la Val dei Pònti fino a giungere alla Pósa de l’Ors (tr. pozza dell’orso), una piccola pozza d’acqua in mezzo alla foresta che nel suo nome, forse, custodisce la presenza in questi boschi, fino a metà del 1800, dell’orso.

Poco dopo aver passato la Pósa de l’Ors, si continua a risalire verso Malga Val Stúa di Sopra, chiamata anche Malga Costón. L’ampio pascolo della malga costruita ai piedi del Monte Pavione è il punto più alto e panoramico del percorso (da sottolineare che il punto panoramico è situato sopra la malga, in mezzo al prato). Dal punto panoramico si gode, con tanto di cartello esplicativo, di un panorama a 360 gradi sulle Pale di San Martino, sul Lagorai e sulle Vette Feltrine.

Dalla malga, la camminata prosegue in discesa, attraversando il Boàl dei Canalíni e rientrando alla Casina Forestale passando per la Baracca Piansignór, proseguendo parallelamente, ma più a valle, rispetto al primo tratto dell’escursione.

Il percorso è adatto a tutte le stagioni anche se c’è da precisare che, durante l’inverno, nel caso ci fosse neve abbondante, lo sconsigliamo perchè risulterebbe semplicemente inagibile.

 

Sentieri

 

  • Dalla Casina Forestale in località Valpiana (1,135 m s.l.m.), seguire le indicazioni del Sentiero degli Abeti Giganti (anello lungo), attraversando la Valle Carbonère e il Còl della Parròcchia, fino a giungere a Malga Val Stúa di Sopra,
  • Da Malga Val Stúa di Sopra – conosciuta anche come Malga Costón (1,412 m s.l.m.), dopo essere saliti sul punto panoramico (1,433 m s.l.m.), continuare seguendo la segnaletica del Sentiero degli Abeti Giganti fino a giungere al punto di partenza, alla Casina Forestale. ✓

 

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